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51° Vinitaly, le novità in arrivo

A breve il ministero delle Risorse agricole emanerà un decreto per non sanzionare fino a giugno eventuali omissioni o irregolarità commesse in questa fase iniziale della dematerializzazione dei registri vitivinicoli. Lo ha affermato ieri il ministro Martina durante la cerimonia di inaugurazione del 51° Vinitaly di Verona. Di fatto è una sorta di proroga dell’entrata della piena operatività della tenuta esclusivamente telematica dei registri, come chiesto nelle scorse settimane da numerose organizzazioni del settore. Ma il ministro ha voluto mettere altra carne sul fuoco: sono ormai pronti, ha annunciato, i primi decreti attuativi del testo unico del vino, entrato in vigore lo scorso gennaio, e infine l’uscita entro fine luglio della prima bozza del codice unico agricolo a dimostrazione, ha detto, di come il Vinitaly sia in grado di segnare l’agenda agricola del Paese.

Prima del ministro Martina altre autorità hanno preso la parola durante la cerimonia di inaugurazione e tra questi Luca Zaia, governatore della regione Veneto, che ha avanzato due richieste concrete: la candidatura della Valpolicella nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco, dopo quella del Prosecco, e la possibilità di usare anche per le Doc le cosiddette varietà resistenti, cioè quei vitigni resistenti a funghi e malattie sui quali attualmente sono in corso numerose ricerche.

Dal 51° Vinitaly infine un messaggio che istituzioni pubbliche e associazioni di categoria vogliono lanciare a tutti gli addetti: concentrare maggiormente investimenti e sforzi operativi sui mercati esteri e tra questi Stati Uniti e Cina, due mercati molto diversi ma accomunati dalla forte richiesta di vino italiano. Come? Promuovere eventi in questi due Paesi dedicati al vino italiano, soddisfare la forte richiesta di informazione su storia, cultura e territorio, sviluppare le vendite di vino on line mediante accordi con le principali piattaforme web per il commercio. (m.m.)