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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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La Cina taglia i dazi sui vini australiani

La Cina dall’inizio di quest’anno ha ridotto le tariffe doganali sui vini australiani al 5,6% con l’obiettivo di porle al 2,8% a fine anno e a zero a fine 2018. È la messa in pratica dell’accordo di libero scambio tra i due Paesi del 20 dicembre 2015 che prevede per il vino in particolare l’azzeramento in pochi anni dei dazi doganali dall’iniziale 14%. Rimangono comunque in vigore il 17% di Iva e il 10% di accisa. Si attende da questa riduzione un ulteriore slancio delle esportazioni di vino australiano che a fine 2016 ammontavano a circa un milione di hl, il triplo dell’Italia. Grazie ad altri similari accordi di libero scambio, già Cile e Nuova Zelanda godono dell’azzeramento dei dazi doganali mentre nel semestre prossimo i vini georgiani otterranno anche loro una riduzione. Per quanto riguarda l’Unione europea, attualmente i rapporti economici con la Cina sono regolati da un accordo commerciale e di cooperazione del 1985. Dal 2007 sono in corso dei negoziati per l’aggiornamento a un nuovo a un nuovo accordo che comprenderà non solo il commercio, ma anche altri ambiti come la protezione ambientale e l’istruzione.