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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Uk, crollo dei consumi di vini liquorosi

Sherry: da 22 milioni di bottiglie nel 2005 a 10 milioni nel 2015, in dieci anni - 55%. Porto: da 10 milioni di bottiglie a 8 milioni, - 20%. Vermut: da 16 milioni di bottiglie a 6 milioni, - 62%. Con queste cifre da bollettino di guerra si consuma il calo delle vendite di vini liquorosi nel Regno unito. Le ragioni di questo crollo sono da cercarsi in parte alla tassazione, ritenuta eccessiva dalla Wine and Spirit Trade Association (Wsta), che questi vini subiscono: si calcola infatti che una singola bottiglia di vino liquoroso sia tassata, tra iva e accise, di circa 4 sterline, circa il 60% del suo prezzo di vendita. Ma un peso effettivo lo manifestano anche le mutate abitudini dei consumatori britannici, per cui il tradizionale bicchiere di Sherry natalizio mentre si degusta un formaggio appare come una tradizione seguita solo dai più anziani. I giovani sembra abbiano perso questi ricordi e si orientano verso consumi diversi al punto che la Wsta ha lanciato per le recenti festività una campagna di informazione per rilanciare le vecchie abitudini così British.