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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Lo spumante inglese ancora senza nome

Da diversi anni è in atto la ricerca di un nome per lo spumante inglese che sia unico e spendibile internazionalmente. Non è certo un compito facile mettere d’accordo produzione, commercio e i consumatori, ci prova il Times che sulle sue colonne ha indetto un sondaggio in merito. Tra le numerose risposte ricevute sembra abbia preso quota British Fizz, proposto da un barman di New York, mentre continua a tenere il nome Merret, un medico inglese del XVII secolo che studiò l’aggiunta di zuccheri per la spumantizzazione dei vini. Sul viale del tramonto invece Britagne, mentre tra le proposte più o meno strampalate ricevono una sonora bocciatura sia Frisson sia Shampagne (con la esse). British Fizz, aggiunge il Times, potrebbe essere la giusta risposta e si auspica che venga a breve adottata dai produttori della United Kingdom Vineyard Association, impegnati da tempo a tentare di veder riconosciuto un loro marchio Igp. Ma la questione è ben lungi dall’essere risolta e la Brexit in arrivo non aiuta certo a concentrarsi su questo problema soltanto vinicolo. Alla prossima.