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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Ismea, lo spumante italiano nel 2016

3 milioni e 350 mila hl pari a quasi 1,2 miliardi di euro: sono le cifre dell’export degli spumanti italiani nel 2016 dei quali il Prosecco rappresenta il 64% del volume e il 74% del valore. Sono alcuni dei dati contenuti in una pubblicazione dell’Ismea, dal titolo ‘mercato degli spumanti: tendenze e prospettive’ e presentata durante lo scorso Vinitaly al convegno organizzato dal consorzio della Doc Garda. Dieci anni prima, nel 2017, le cifre erano ben diverse, con 1,1 milioni di hl esportati pari a poco meno di 400 milioni di euro, a testimonianza del forte interesse che lo spumante italiano ha saputo sviluppare su tutti i mercati esteri, in particolare il Regno unito con 1,072 milioni di hl nel 2016 (+21,5% rispetto al 2015), gli Stati uniti con 635.000 hl (+24%) e al terzo posto la Germania con 244.000 hl (+6,9%). E proprio il Regno unito è il mercato che regala le più grosse soddisfazioni al nostro spumante: raddoppiati i volumi in 5 anni e più che raddoppiato il valore, con vendite che, come detto, hanno raggiunto il milione di hl con una crescita del 10% nel settore dell’off trade e del 34% nell’Horeca. Sempre secondo i dati Ismea, nel medio termine anche nei pub il consumo di spumante italiano è cresciuto del 21% in volume e del 31% in valore, mentre i supermercati totalizzano un +14% in volume e +17% in valore.