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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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L'Australia mette l'acqua nei mosti

La legislazione vinicola australiana ha deciso di ammettere l’aggiunta di un quantitativo limitato di acqua ai mosti al fine di ridurre il rischio di problematicità nella fase di fermentazione. Da ora in poi i viticoltori australiani possono aggiungere dell’acqua prima della fermentazione per ridurre il livello dello zucchero a 13,5° baumé, pari a 24,3° brix (poco più di 14,2° alcolizzato potenziale). Ciò significa che la quantità di acqua necessaria dipende dal contenuto di zucchero iniziale, mentre prima veniva concesso per motivi diversi, cioè un massimo di 7% di acqua solo durante la vinificazione al fine di incorporare nei mosti gli additivi consentiti e per altre ragioni inerenti i processi di vinificazione. Ad ogni modo, la Australian Wine Research Institute (Awri) ha pubblicato sul suo sito una calcolatrice on line per facilitare i conteggi necessari.