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Glifosato, cinque anni di proroga

Gli Stati membri dell’Unione europea, riuniti ieri in comitato d’appello, hanno a maggioranza rinnovato l’autorizzazione dell’uso del glifosato per cinque anni. Il glifosato, uno degli erbicidi più diffusi in campo agricolo e viticolo, è stato inserito dalla agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), tra i prodotti considerati probabilmente cancerogeni mentre di parere opposto è l’autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che invece non lo ritiene pericoloso per la salute. Se Italia e Francia erano orientati a concedere una proroga al glifosato per solo tre anni, la decisione della Germania di votare a favore dei cinque anni di proroga ha pesato nella decisione finale, aggiungendosi ai voti di quasi tutti i Paesi dell’Est. Ora la Commissione dovrà adottare una decisione prima che scada il 15 dicembre l'attuale autorizzazione. La Coldiretti, in un suo odierno comunicato, ha ricordato che l’attuale proroga non modifica gli effetti del decreto del ministero della Salute dello scorso anno che vieta in Italia l’uso del glifosato nei campi in preraccolta, al solo scopo di ottimizzare il raccolto, così come nei parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie.