Seguici anche su
facebook  rss  twitter

Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

Ricerca nel sito

Filtro
  • Il vino cinese è stretto in una morsa (2)

    Il vino cinese non è solo afflitto dalla piaga dei prodotti contraffatti di scarsa qualità, ma soffre anche la concorrenza dei marchi stranieri, così si è espresso Qian Bin, funzionario responsabile per la regolamentazione delle operazioni di mercato del ministero del Commercio cinese in una conferenza stampa svoltasi ieri a seguito dei sequestri di vino adulterato avvenuti giorni fa nella contea di Changli.

    Lo riferisce il Quotidiano del popolo on line che ricorda come sui mercati cinesi tra i molti vini stranieri vengano preferiti quelli francesi, attualmente non di alta qualità, ma ancora venduti a prezzi elevati. Dal 2004 al 2009, il valore del vino importato in Cina è aumentato di 3,2 volte, passando da 250 milioni di dollari a 1,05 miliardi di dollari.


  • Cina, vino locale adulterato, sei arresti (1)

    Sei persone sono state arrestate e diverse cantine chiuse dopo che le autorità hanno scoperto migliaia di bottiglie di vino corretto con acqua zuccherina, coloranti chimici ed aromi artificiali che venivano poi commercializzate con marchi famosi. È accaduto nella contea di Changli, nella provincia centrale dell'Hebei, una delle zone vinicole più vocate della Cina.

    Secondo l’agenzia Nuova Cina, le autorità provinciali hanno imposto la chiusura di una trentina di imprese vinicole e più di 5000 cartoni di bottiglie sono state sequestrate, ma non è nota la quantità già in vendita nei negozi.


  • Unità d'Italia, il Barolo di Cavour ne diventerà il simbolo?

    Il Barolo della vigna del Conte di Cavour diventerà un simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Lo ha proposto il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, che in una nota ha espresso l’intenzione di ‘dar vita a un progetto assieme ai sindaci di Grinzane Cavour, Alba e di tutti coloro che da anni seguono con interesse e passione le questioni legate alla vigna di Cavour, finalizzato a valorizzare un Barolo che può, magari con il diretto interessamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, diventare il vino simbolo delle prossime ricorrenze per i 150 anni dell'Unità d'Italia’.

    I tempi sono però ormai stretti: a gennaio iniziano le manifestazioni per i 150anni e il vino si trova ancora nelle cantine di Gigi Rosso, Ceretto e della Cooperativa Terre del Barolo, le tre società che negli ultimi anni si sono occupati di vinificare le uve della vigna intorno al Castello di Grinzane in collaborazione con la Scuola Enologica di Alba. ‘Se si deve dare ad un’agenzia la commissione per fare un’etichetta alla confezione, stamparla materialmente, darla a noi per porla sulle bottiglie, non so quando si può fare’, dice Claudio Rosso.


  • Arriva Chicco d’uva, il ‘vino’ per bambini

    Si chiama Chicco d’uva ed è il nuovo prodotto lanciato dalla Cantina Formigine Pedemontana. È un succo d’uva contenente il 90 per cento di uva Grasparossa, rigorosamente analcolico, ma dal colore e profumo che ricordano il vino dei ‘grandi’. Venduto in confezioni Tetrapak da un litro, costa 1,90 euro, e per ora la commercializzazione avviene direttamente in cantina.

    ‘Chicco d’uva non vuole sicuramente avvicinare i bambini all’alcol - sottolinea Alberto Vaccari, presidente della cooperativa vitivinicola formiginese – ma è importante far conoscere ai nostri bambini i gusti della nostra tradizione ovviamente con prodotti dedicati a loro legati alla nostra terra, che valorizzano il territorio’.


  • Quattro nuovi decreti per modernizzare il settore vinicolo

    Sono stati firmati dal ministro delle politiche agricole quattro importanti decreti riguardanti il settore del vino che modernizzano il comparto, fissando nuove regole per il riconoscimento della qualità, della tutela e dell’accesso per le produzioni vitivinicole.

    Il primo ha come obiettivo la semplificazione amministrativa degli strumenti e delle procedure per i produttori, gli enti e gli organismi preposti alla gestione delle Doc e Igt. Inoltre il decreto disciplina il diritto di accesso al cosiddetto 'sportello unico', il sistema informativo agricolo nazionale, mentre la gestione del potenziale agricolo verrà disciplinata non solo per i vini Doc e Igt ma per tutte le categorie di prodotti vitivinicoli.

    Il secondo decreto recepisce le innovazioni introdotte dalla riforma dell’Ocm vino in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela. Il terzo modifica il Dm 6 agosto 2009 sull’esame delle domande di protezione delle Dop e delle Igp per adeguarlo ai nuovi riferimenti normativi nazionali e comunitari. Il quarto, infine, ridefinisce la disciplina dei concorsi enologici.


  • Il 18% delle famiglie francesi acquista vino in bag-in-box

    Il 18,1% delle famiglie francesi compra vino confezionato in bag-in-box, lo affermano i dati pubblicati ieri da FranceAgriMer. Un confezionamento che per la sua praticità sembra fidelizzare il cliente, visto che il 68,6% delle famiglie ritorna in negozio per comprare di nuovo.

    I consumatori preferiscono soprattutto i contenitori da tre e da cinque litri (il 70% delle vendite di bag-in-box) ma non sono statisticamente molto giovani, vista l’età media tra i 50 e i 65 anni. Il bag-in-box è uno dei pochi segmenti del mercato del vino in Francia, sottolinea FranceAgriMer, che registra un incremento costante delle vendite nel corso degli ultimi dieci anni.


  • Nasce la nuova Doc Spoleto

    Il Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini ha approvato l'istituzione della nuova Doc dei vini Spoleto e il relativo disciplinare di produzione. La zona di produzione comprende parte dei comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Foligno, Montefalco e Trevi, e prevede le tipologie di vini Bianco, Trebbiano Spoletino, Spumante e Passito.

    Nel corso della stessa riunione del Comitato sono state anche approvate alcune modifiche ai disciplinari dei vini Doc Colli del Trasimeno e Lago di Corbara.


  • Un accordo per la promozione del vino spagnolo

    La Federazione spagnola del vino (Fev) e la Conferenza spagnola dei consigli regolatori vitivinícoli (Cecrv), due organizzazioni rappresentative del settore del vino e delle denominazioni d'origine, hanno raggiunto un accordo di collaborazione per lanciare una campagna di informazione per la promozione del vino e per diffondere il consumo moderato e responsabile di vino. La Spagna, ricordano i promotori, nonostante sia il terzo paese produttore al mondo di vino ha uno dei tassi di consumo pro capite più bassi.

    Le due organizzazioni hanno chiesto al ministero spagnolo dell’Ambiente e dello sviluppo rurale il sostegno finanziario necessario, il tutto nel quadro del progetto per la informazione e promozione dei prodotti alimentari nell'Unione europea. Una volta ottenuto il finanziamento ministeriale, la campagna si svolgerà sotto lo slogan 'Chi sa bere sa vivere' e inizierà nell'autunno del 2011 per concludersi nel 2013.


  • 'Le coop devono crescere in dimensioni e in export'

    'Le cooperative del comparto vitivinicolo aderenti a Fedagri-Confcooperative, nel corso del 2010 hanno dimostrato di saper resistere ai morsi della crisi economica, e alle difficoltà strutturali che da qualche tempo affliggono il mercato', ha affermato il presidente del settore vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi aprendo i lavori della riunione del Comitato del settore vino, svoltosi oggi a Roma.

    'Complice la crisi nel 2009 - ha detto Orsi - il consumo di bianchi e di rossi nel nostro Paese è sceso per la prima volta sotto i 40 litri pro capite con una contrazione dei prezzi al consumo pari a -7% e vendite in calo in tutti i tradizionali canali di distribuzione'. Unico segnale incoraggiante è costituito dalla ripresa delle esportazioni: +7,6% nei primi sei mesi del 2010, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. 'Se questo è il trend - ha affemato Orsi - l’unico modo per gli operatori di stare sul mercato in maniera efficiente è quello di volgere lo sguardo ai mercati internazionali'.


  • Nuove classificazioni per le Aoc del Languedoc

    Il Consiglio interprofessionale dei vini del Languedoc ha annunciato nuove disposizioni nella classificazione delle denominazioni d'origine. Dal 2007, quando venne istituita una denominazione regionale di grandi dimensioni dell’Aoc Languedoc, formulata sulla zona geografica del Coteaux du Languedoc, il Consiglio interprofessionale ha ora scelto di inserire dal 2011 due nuove categorie, Grand Vin du Languedoc e Grand Cru du Languedoc.

    Obiettivo è quello di garantire al consumatore una maggiore leggibilità del marchio, mantenendo la qualità dei vini e una stabilizzazione dei prezzi. La creazione di queste due nuove categorie nella classificazione delle Aoc non modificherà la superficie produttiva regionale.


  • Un certificato medico per la tollerabilità all'alcol

    Un certificato medico personale per attestare il grado di tollerabilità individuale al consumo di alcol: è la proposta lanciata ieri in un convegno della Coldiretti piemontese che ritiene troppo generico l'attuale limite fissato dalla legge in 0,5 grammi per litro perché non tiene conto di alcuni fattori individuali legati al consumo regolare e periodico di alcol.

    Alcuni studi di medici e specialisti osservano infatti che l'abitudine al consumo, producendo un enzima capace di trattare l'alcol in misura superiore rispetto ad altri, rende il consumatore capace di 'reggere il vino' meglio dei bevitori occasionali. Di tutto questo un limite unico per tutti non ne tiene conto, è stato affermato. Ecco perché risulterebbe più equo e giusto valutare individualmente il limite di tollerabilità con un certificato medico.


  • Un vino italiano per la prima volta scala la Top 100 di Wine Enthusiast

    Il Barolo Marcenasco 2006 di Renato Ratti è il vincitore dell’edizione 2010 di ‘The Enthusiast 100’, la classifica dei migliori vini del mondo secondo la rivista Usa Wine Enthusiast. È la prima volta che un vino italiano raggiunge la vetta di questa seguitissima classifica, ma altri 14 vini italiani si piazzano nei primi 100, a conferma quindi dell’attenzione e del successo con cui la critica statunitense segue i nostri vini.

    Ottimi risultati anche nelle altre due classifiche che la rivista americana redige annualmente: nella Top 100 Cellar Selection, la classifica dei vini da collezione, le etichette italiane sono ben 17 mentre sono cinque i vini italiani menzionati nella Top 100 Best Buys, i vini con il miglior rapporto prezzo-qualità.


  • Nuovo marchio comune per i vini altoatesini

    I produttori di vini dell’Alto Adige potranno in futuro mettere sulle capsule delle loro bottiglie un nuovo marchio comune: composto dalla scritta bilingue ‘Südtirol Wein - Vini Alto Adige’ con il disegno del panorama montuoso, esso rispecchierà chiaramente il collegamento con il marchio generico già utilizzato in tutte le attività promozionali, come quelle agroalimentari e quelle turistiche, così da essere un simbolo di riconoscimento comune.

    ‘È giusto puntare su un nuovo marchio – ha affermato l’assessore provinciale all'economia Thomas Widmann - che rispecchia chiaramente il collegamento con il marchio ombrello. In Alto Adige si producono prodotti di altissima qualità che sono degli eccellenti portatori di immagine per la nostra provincia’.


  • Primo bilancio per Valoritalia

    Più che positivo il primo bilancio di Valoritalia, l’organismo di controllo nazionale nato dalle nuove norme europee che impongono da agosto 2009 l’applicazione di un sistema di controlli completamente indipendente per la certificazione dei vini di qualità. Sono più di 300 mila, infatti, i pareri di conformità emessi da Valoritalia nel corso di quest’anno per 160 denominazioni di origine che rappresentano circa il 70% della produzione nazionale di vini di qualità.

    A metà gennaio, ha aggiunto il presidente Riccardo Ricci Curbastro, ‘Valoritalia presenterà, oltre ai dati raccolti, proposte di applicazione delle nuove norme, al fine di semplificare gli oneri burocratici per le aziende ed il conseguente costo economico e contemporaneamente aumentare le garanzie di rispetto delle regole e di conoscenze delle nostre Denominazioni’.


  • La Maison Montaudon acquistata da Champagne Jacquart

    Lo Champagne Jacquart annuncia l’avvenuta acquisizione della Maison Montaudon dal Gruppo Moët – Hennessy. L’acquisizione coinvolge il 100% del pacchetto azionario, il che significa la disponibilità immediata della marca Montaudon, del suo stabilimento di produzione e del suo stock di bottiglie in affinamento.

    Lo Champagne Jacquart è una marca leader nel panorama produttivo champenois, traendo le sue cuvée da una delle maggiori superfici di approvvigionamento, 2400 ettari, della regione. Jacquart è attualmente commercializzato in oltre 50 Paesi di tutto il mondo,e il 55% delle sue vendite proviene dall’Europa e dall’Asia.


  • Otto azioni per il rilancio della viticoltura trentina

    Sono otto le azioni virtuose per rilanciare la viticoltura e la produzione di qualità del vino trentino, proposte dalla Fondazione Edmund Mach e dell’Istituto di San Michele all'Adige.

    Tra le azioni proposte un aumento del prezzo di vendita, attuabile con un miglioramento di qualità e di immagine, e una riduzione dei costi di produzione dell’uva e del vino. Per attuare queste due indicazioni, secondo San Michele, risulta necessario un nuovo consorzio vitivinicolo trentino al quale affidare il coordinamento dell’eventuale piano di interventi. Risultano inoltre necessarie misure di istruzione e formazione per soddisfare le esigenze del settore, soprattutto in ambito giovanile.