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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Usa, rallenta l’export vinicolo italiano

L’Italia non parte bene quest’anno nell’export vinicolo verso gli Stati Uniti: secondo i dati del’Italian Wine and Food Institute infatti il vino italiano nel primo bimestre ha perso il 13,1% in quantità e il 2,8% in valore facendo così perdere al nostro Paese il primo posto in quantità tra i Paesi esportatori a favore dell’Australia. L’Italia resta però saldamente al primo posto, dopo Francia e Australia, nella classifica per valore, con quasi 186 milioni di dollari. Anche nel 2013 si verificò una situazione analoga, ma nei mesi successivi il nostro Paese seppe riprendersi il primo posto anche perché bisogna tenere conto che la quasi totalità del vino italiano viene esportato in bottiglia, mentre più della metà di quello australiano viene esportato sfuso. Discorso diverso per gli spumanti, dove l’Italia registra, sempre nel primo bimestre di quest’anno, un aumento del 5,2% in quantità e del 4,7% in valore mentre la Francia resta al palo con -0,8% in quantità e -9,3% in valore.