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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Lo Champagne tra luci e ombre

La crisi dello Champagne sembra ormai alle spalle e grande ottimismo si ricava dalle ultime notizie sulla vendemmia attuale, che partita male a causa di una brutta estate meteorologica, sembra abbia ritrovato sprint con un settembre più caldo. Sebbene le vendite di Champagne per il secondo anno consecutivo siano scese, alcuni dei principali Paesi importatori mostrano però segni incoraggianti come il Giappone, che ha acquistato lo scorso anno 9,6 milioni di bottiglie (+6,7%), oppure l’Australia, che registra un +11,4% pari a 6 milioni di bottiglie.

Guardando il podio dei Paesi consumatori di Champagne, al primo posto c’è la Gran Bretagna, con 30,8 milioni di bottiglie (-5,1%) e 447,2 milioni di euro (-3,8%); al secondo posto gli Stati Uniti, con 17,8 milioni di bottiglie (+0,93%) mentre al terzo la Germania, con 12,3 milioni di bottiglie (-1,57%). L’Italia è ben lontana, al settimo posto, con 5,3 milioni di bottiglie (-14,1%), un risultato decisamente ben diverso dall’anno record del 2007 che realizzò 10,3 milioni di bottiglie.