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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Si consolida a 5 miliardi di euro l’export vinicolo 2014

Una leggera crescita nel segno del consolidamento: così appaiono, ad una prima lettura, le statistiche sull’export vinicolo del 2014 diffuse oggi dall’Istat. Rispetto al 2013, infatti, la quantità è cresciuta dell’1%, da 20,3 a 20,5 milioni di hl, e dell’1,4% in valore, da 5,04 a 5,11 miliardi di euro. Stati Unti e Germania, nel 2013 sostanzialmente alla pari con poco più di un miliardo di euro a testa, vedono ora la prima salire del 4,4% con 1,125 miliardi di euro, e la seconda scendere dello stesso valore e toccare quota 975 milioni di euro. Medaglia di bronzo sempre al Regno Unito, in crescita del 6% con 657 milioni di euro.

Il comparto degli spumanti continua a elargire grandi soddisfazioni: dai 625 milioni di euro del 2012 ai 736 del 2013 si è ora arrivati a 840,4 milioni di euro (+14,2%) pari a una quantità di 2,45 milioni di hl (+19,7%). Crescita record nel Regno Unito, che in soli due anni raddoppia il suo import di spumanti italiani (da 88 milioni di euro nel 2012 a quasi 181,5 nel 2014) sorpassando decisamente gli Stati Uniti, che però anche loro registrano una crescita a doppia cifra: 152,1 milioni di euro nel 2014 (+11%). Continua la discesa del terzo mercato per gli spumanti: la Germania, ora a poco più di 237.000 hl in quantità (-6,9%) e a 83 milioni di euro (-8,4%).