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L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
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Un rapporto argentino sulle vendite di vino via Internet

Sono ancora pochi i dati statistici disponibili in grado di quantificare con precisione il peso delle vendite di vino via Internet. L’osservatorio vitivinicolo argentino prova a fare un po’ di luce pubblicando sul suo sito un rapporto sull’evoluzione delle vendite di vino su Internet nel Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile e Cina, i cinque mercati cioè più importanti per le esportazioni di vino argentino. Nonostante il punto di vista nazionale del rapporto, i dati statistici utilizzati sono quelli di Euromonitor e quindi si possono lo stesso trarre alcuni utili spunti anche per i vitivinicoli europei.

Un dato significativo, ad esempio, è che la situazione non è affatto omogenea nei cinque paesi: se nel Regno Unito il 5,45% delle vendite del 2011 è viaggiato sulla rete con una aspettativa di lento ma costante aumento, in Brasile la tendenza è invece costante mentre in Canada invece la quantità di acquisti online è in discesa: solo lo 0,17% nel 2011 contro un ‘massimo’ dello 0,42% nel 2008. Gli Stati Uniti invece realizzano nel 2011 una percentuale del 4,7% avendo superato l’anno precedente il tetto del milione di hl venduto su Internet. La Cina, infine, entra solo ora nel commercio in rete: fino al 2010 le vendite erano praticamente zero, nel 2011 invece quasi 220.000 hl, pari allo 0,57% del totale di vino venduto in questo paese.