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Un naso rosso contro l'alcolismo giovanile

Presentati oggi dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni i primi risultati di Operazione naso rosso, un progetto di ricerca rivolto a tutti i giovani che frequentano abitualmente locali notturni e che rischiano di mettersi alla guida in stato di ebbrezza. Naso rosso ha avuto inizio nel febbraio 2010 e terminerà nel giugno 2011, è attiva in 11 regioni e consiste essenzialmente in presidi nei locali notturni da parte di volontari che informano i ragazzi al loro arrivo e, se consenzienti, li monitorano fino alla fine della serata grazie all'ausilio di alcol test e, se necessario, li riaccompagnano a casa.

Un bilancio dei primi sei mesi dell'iniziativa ha evidenziato una grande adesione: quasi 44 mila i ragazzi intervistati e 60 mila gli alcol test effettuati dai quali si rileva che, a fronte di 66,4% di giovani negativi all'alcol test all'ingresso in discoteca, un 34,6% sia invece risultato già positivo. All'uscita della discoteca, invece, il 55,9% aveva un tasso alcol emico inferiore ai limiti (dunque un 11% che era entrato sobrio ha ‘sballato’ dentro il locale), i giovani a tasso zero erano scesi dal 33% al 16% mentre il 44% aveva un tasso alcolemico maggiore di 0,5.

‘Siamo soddisfatti nel rilevare che tra i giovani emerge un generale senso di responsabilità’, ha dichiarato Irma Casula, presidente del Movimento delle associazioni di volontariato italiano. Ma dall’operazione Naso rosso emerge anche che un ragazzo su tre entra in discoteca già ebbro: tale fenomeno sta portando gli organizzatori a riflettere sull’importanza di interventi mirati non solo nelle discoteche o locali notturni, ma anche presso altri luoghi di aggregazione giovanile battuti in pre-serata.