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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Amarone da vigne di pianura, ok del consorzio

L’assemblea dei soci del consorzio della Valpolicella, svoltasi venerdì scorso presso Villa Quaranta a Pescantina (VR), ha approvato a maggioranza l’allargamento dell'area di produzione per l'Amarone Docg anche ai vigneti di pianura e di fondovalle, finora esclusi dall’attuale disciplinare.

Respinta quindi l’opposizione delle dodici aziende riunite nell’associazione famiglie dell’Amarone d’arte (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) che nei giorni precedenti avevano con veemenza protestato contro l’ipotesi di allargamento definendolo una ‘azione killer, che rischia di tradursi in un vero e proprio colpo di grazia’ per l’Amarone stesso. A queste proteste il presidente del consorzio della Valpolicella, Christian Marchesini, aveva risposto osservando che le modifiche ai disciplinari ‘garantiranno una crescita della qualità di tutte le Dop tutelate dalla denominazione Valpolicella’ ma soprattutto ‘metteranno al sicuro da una ingiustificata crisi la denominazione e tante famiglie che lavorano per essa’.