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L' avv. Ermenegildo Mario
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Champagne, in Italia solo 6,2 milioni di bottiglie

Come già anticipato in un precedente articolo, il 2012 non è stato per lo Champagne un anno positivo, avendo subito una diminuzione del 4,4% circa in quantità, da 323 a 308,9 milioni di bottiglie, ma solo dello 0,5% in valore. La gran parte del calo è concentrata in Francia (-5,6%) e nell’Ue (-7,1%) ed è troppo grande per essere compensato dalla crescita ottenuta nei paesi extraeuropei come Giappone, con 9 milioni di bottiglie (+13,8%), e Australia, con 5,4 milioni di bottiglie (+11,2%). Da segnalare la Cina che nel 2012 raggiunge quota 2 milioni di bottiglie.

Su un mercato in discesa, le cuvées di prestigio hanno invece registrato una crescita complessiva nelle esportazioni dello 6,5% così come gli Champagne rosé in crescita del 2,4% che raggiungono così quota 13 milioni di bottiglie esportate alle quali si aggiungono i 3,3 milioni di bottiglie acquistate sul mercato nazionale francese.

L’Italia presenta un forte segno negativo: nel 2012 ha importato 6,2 milioni di bottiglie contro le oltre 7,6 nel 2011 (-18,4%) che corrispondono a un valore di 119,4 milioni di euro (141,5 nel 2011). Sono cifre sempre più lontane dall’irripetibile anno record 2007: 10,3 milioni di bottiglie per una cifra di affari di 220 milioni di euro.