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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Anche la Cina riconosce la denominazione Champagne

Dopo il Brasile (vedi precedente articolo) anche la Cina ha riconosciuto la protezione della denominazione Champagne. Questa registrazione, secondo il Comité interprofessionnel des vins de Champagne (Civc), permetterà di raggiungere un ottimo livello di protezione consentendo alle autorità competenti di rafforzare la loro azione contro eventuali nuovi abusi. I produttori di Champagne hanno lavorato molto in questi anni per la propria promozione in Cina, grazie alla crescente domanda di bevande di alta gamma. Oggi lo Champagne è presente in tutti i principali top club e i karaoke bar della Cina, mentre è cresciuta notevolmente sia la pubblicità tradizionale sia l’organizzazione di eventi pubblicitari.

La Cina ha finora riconosciuto solo altre tre denominazioni nel settore dei vini e liquori: il Cognac, lo Scotch Whisky e la regione vinicola statunitense della Napa Valley. Restano ancora fuori da una protezione completa nazioni come Stati Uniti e Russia, dove è ancora possibile porre in vendita vini spumanti locali usando il nome Champagne. Negli Stati Uniti, in particolare, un accordo del 2006 con l’Ue ha impegnato gli americani a limitare l’uso dei nomi cosiddetti semi generici, come lo Champagne, esclusivamente ai vini originari dallo stato membro europeo, ma soltanto a partire da tale data, permettendo così a chi prima del 2007 produceva vini con la parola Champagne sull’etichetta di continuare a farlo.