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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Porta il tuo vino al ristorante, un fenomeno in crescita

L’acronimo, tutto anglosassone, è francamente impronunciabile: Byob, porta la tua bottiglia (bring your own bottle) cioè porta al ristorante una bottiglia di vino da casa pagando solo una piccola somma. È però un fenomeno in crescita presso alcune nazioni, come l’Argentina, dove sempre più ristoranti incorporano questo nuovo servizio nella lista dei vini del locale. Il prezzo per la stappatura e il servizio della propria bottiglia in genere varia dai 5 ai 20 euro a seconda della classe del locale, una cifra comunque vicina al costo della bottiglia più economica presente nella carta dei vini del ristorante: non si vuole far portare da casa infatti una bottiglia qualunque da poco prezzo, ma una particolare, ricercata, che il ristoratore non metterà mai in lista, e che magari sarà oggetto di discussione e di confronto con il sommelier del locale.

Anche in Francia portare il vino da casa sta ottenendo sempre maggiori favori, ma con più cautela: il costo anche qui è tra i 5 e i 20 euro, ma alcuni locali lo praticano a livello di esperimento solo una volta alla settimana. È un cambio di mentalità che può apparire a volte difficile da accettare, specialmente da parte del ristoratore, ma che invece porta rilevanti vantaggi economici, basti pensare solo ai costi elevati che comporta avere una carta dei vini di buon livello solo in termini di acquisto e di magazzinaggio, mentre al cliente rimane la soddisfazione di cenare in un gran ristorante senza più problemi di budget. E senza finire spennato al momento del conto.