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L' avv. Ermenegildo Mario
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Riesce purtroppo male la prima vendemmia scozzese

Non è solo una questione di cambiamenti climatici, ma anche una sorta di scommessa quella che Christopher Trotter, un noto chef e food writer scozzese, ha deciso di accettare tre anni fa piantando alcuni filari appena a nord di Edimburgo per creare la prima casa vinicola scozzese. Rondo, Solaris e Siegerrebe sono le uve a maturazione precoce scelte da Trotter confidando nelle estati più calde di questi ultimi anni, lo scorso luglio la media climatica fu di 21 gradi.

In questi giorni è giunto il momento di aprire le bottiglie della prima vendemmia dello scorso autunno ma qualcosa non è andato per il verso giusto: il vino, anche se con una gradazione di 10-12 gradi, era purtroppo ossidato e con un gusto simile allo Sherry. ‘Non è ottimo’, ha ammesso Trotter, aggiungendo che il suo errore è stato di non avere raffreddato i grappoli abbastanza velocemente dopo la mietitura permettendo così l’insorgere della ossidazione. Ora Cristopher intende correre ai ripari intendendo usare ghiaccio secco nella prossima vendemmia per preservare le uve. Nonostante gli errori, il vino di Château Largo, questo il nome della tenuta, sembra avere comunque delle potenzialità e Trotter non smette di crederci nella possibilità di produrre un vino da tavola di buona qualità confidando nella primavera appena trascorsa e da lui definita ‘terrific’.