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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Il consumatore francese di vino? Attento e curioso

L’immagine del fedele consumatore del vino del proprio territorio o comunque rigorosamente nazionale sembra avere i giorni contati. In particolare in Francia, secondo una ricerca della statunitense Gallo Family Wineyards, l’83% dei consumatori ha cercato e bevuto vino di altri Paesi, per il 68% italiano, il 49% spagnolo, il 28% californiano ed il 20% cileno. I motivi? Curiosità (66%), gusto (51%) e rapporto qualità/prezzo (29%).

Al momento della scelta il consumatore francese dà ancora grande peso ai consigli degli amici (58%) e poi a quelli degli esperti e dei professionisti del vino (38%) e infine Internet (21%). Ma, attenzione, queste due ultime voci si ribaltano se si osservano i più giovani: 27% per Internet contro il 26% per i professionisti del vino. Ma quale Internet? Ovviamente social: i giovani francesi condividono le loro esperienze sul vino per il 27% su Facebook, 22% Instagram, 16% Twitter.

Una seconda interessante osservazione che emerge dalla ricerca Gallo è il forte interesse che i francesi rivolgono ai cocktail a base di vino, ben il 52% di cui il 59% uomini e il 46% donne. Di loro il 39% ha già preparato in casa un cocktail a base di vino e il 45% lo ha già ordinato al ristorante o in un bar. I motivi dichiarati sono il gusto (49%), la varietà di scelta (48%), la freschezza e la leggerezza (36%).