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Oiv: mercato mondiale del vino in ripresa nel 2010

Il mercato mondiale del vino è tornato a crescere nel 2010. Il consumo si è stabilizzato dopo aver subito gli effetti della crisi economica tra il 2008 e il 2009, mentre le superfici vitate e la produzione di vino continuano a diminuire. Queste le principali novità contenute nella nota di congiuntura di marzo 2011pubblicata sul sito dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv).

Dopo un 2009 che ha risentito fortemente della crisi economica mondiale, il volume degli scambi internazionali di vino nel 2010 ha raggiunto oltre 92 milioni di hl, ovvero un aumento del 6,7% rispetto al 2009 e per la prima volta negli ultimi 15 anni questa ripresa ha interessato maggiormente i paesi europei tradizionalmente esportatori rispetto ai paesi dell’emisfero sud e dagli Stati Uniti. L’export di Italia e Germania è aumentato rispettivamente di 1.400.000 hl e di 300.000 hl, mentre Spagna e Francia hanno recuperato le perdite subite nel 2009. Tra i paesi dell’emisfero sud, quelli che hanno resistito meglio alla crisi in termini di volume sono stati Cile, Nuova Zelanda e Australia.

Altro elemento positivo per il settore è la fine del calo dei consumi: ad eccezione della Spagna, dove continua a diminuire, tutti i paesi europei tradizionalmente produttori hanno visto il loro consumo stabilizzarsi rispetto al 2009. Il consumo extra-comunitario sembra, allo stesso modo, mantenersi sullo stesso livello del 2009.

Per quanto riguarda i vigneti mondiali (7.550.000 ha), prosegue la riduzione delle superfici vitate, con una perdita di 65.000 ha. Questa contrazione si deve fondamentalmente alla riduzione di 64.000 ha di vigneti dell’Unione europea in seguito alle estirpazioni realizzate nel quadro della nuova Ocm. La Spagna, i cui vigneti diminuiscono di 31.000 ha, conosce la maggiore contrazione tra i paesi europei nel 2010, seguita dall’Italia, che perde 14.000 ha, dalla Francia, dove la superficie viticola si riduce di 12.000 ha, dalla Bulgaria, dall’Ungheria, dal Portogallo e dalla Grecia.

Allo stesso modo, la produzione mondiale di vino 2010 diminuisce di 11.200.000 hl e si attesta a 260.000.000 hl. In Europa solo il Portogallo conosce una crescita della propria produzione, con oltre 900.000 hl in più rispetto al 2009; produzione in leggero calo in Spagna e in Francia, mentre Italia, Germania, Austria e Romania registrano diminuzioni più significative. Nel 2010, la produzione complessiva negli altri paesi conosce una riduzione analoga, con contrazioni negli Stati Uniti, Cile, Brasile, Sudafrica, Nuova Zelanda, Australia e Svizzera. Al contrario, l’Argentina vede evolvere positivamente la sua produzione con un livello di 16.300.000 hl contro 12.100.000 hl del 2009.