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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Attivata la misura Ocm della distillazione di crisi

Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con proprio decreto del 21 gennaio scorso, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri, ha attivato, per la campagna 2010/2011, la misura di sostegno della distillazione di crisi del vino non a denominazione di origine, così come definito all’allegato III, punto 1, del reg. 1234/07, avente un titolo alcolometrico minimo di 10% vol. e dei vini a denominazione di origine protetta ed indicazione geografica protetta, aventi una gradazione alcolica non inferiore a quella prevista nei relativi disciplinari di produzione.

Ciascun produttore di vino, in regola con l’obbligo della presentazione delle dichiarazioni vitivinicole, può stipulare al massimo due contratti di distillazione. Nel caso il vino avviato alla distillazione sia stato arricchito il prezzo minimo di acquisto verrà ridotto in misura pari all’aiuto percepito. I contratti di distillazione dovranno essere presentati secondo le modalità definite da Agea.

La distillazione dei vini a denominazione di origine protetta e ad indicazione geografica protetta viene consentita a condizione che sia assunto l’impegno di procedere, nella campagna 2011/2012, alla riduzione di almeno il 20% delle rese previste dal disciplinare di produzione delle Dop e Igp per le quali si chiede l’attivazione della distillazione di crisi.

Il provvedimento di riduzione delle rese sarà emanato dalla Regione nel cui territorio si produce il relativo vino per il quale viene richiesta la distillazione di crisi sulla base delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 61/2010.

Il prezzo minimo di acquisto del vino non a denominazione di origine consegnato alla distillazione è fissato in 1,75 euro per % vol/hl, mentre per i vini a denominazione di origine protetta e ad indicazione di origine protetta il prezzo minimo di acquisto non potrà superare il 65% del prezzo di mercato di ciascun vino oggetto di distillazione, come risultante dai bollettini ufficiali delle Camere di Commercio.