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A.A.A. Cercasi nome per lo spumante inglese

Lo spumante inglese vuole uscire dall’anonimato e competere ad armi pari sui mercati internazionali: non è certo un cammino facile, ma già cominciano le prime soddisfazioni come, ad esempio, nel 2010 il primo Trophy Award mai vinto da un vino inglese nell’International Wine Challenge, il Pinot Noir Rose Brut della Camel Valley in Cornovaglia.

Ma per competere ci vuole un nome ben definito e chiaro, come suggeriscono gli esperti di marketing, e francamente l’attuale English Sparkling Wine non va molto bene, ecco quindi iniziare tra i produttori inglesi la ricerca di quel nome che potrà gareggiare con lo Champagne, il Prosecco o il Cava. Due sono i nomi finora in lizza: Britagne è il primo nome, va pronunciato Brit-an-ee perché non deve fare rima con Champagne, ed è proposto dalla casa vinicola Coates & Seely nell’Hampshire mentre la Ridgeview Wine Estate nel Sussex propone il termine Merret, in onore di Cristopher Merret, il fisico inglese del XVII secolo che, trenta anni prima di Dom Perignon, studiò l’aggiunta di zuccheri per la spumantizzazione dei vini.

I due nomi però non riscuotono pareri unanimi dall’industria vinicola inglese e le polemiche sono ancora ben forti mentre vi è, come alla Nyetimber Vineyard del West Sussex, chi ritiene come sia ancora troppo presto per scegliere un nome. Nel frattempo, nonostante il dibattito resti acceso, il mercato degli spumanti inglesi è in piena crescita e le vendite sono aumentate del 70 per cento negli ultimi dodici mesi.