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L' avv. Ermenegildo Mario
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risponde su temi
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Bulgaria, sul mar Nero cresce il turismo alcolico

Migliaia di giovani, in prevalenza inglesi e scandinavi, popolano questa estate le coste bulgare del mar Nero con un solo obiettivo in testa: bere. Grazie ai prezzi stracciati delle bevande alcoliche praticati nei bar e nei locali notturni, un nuovo tipo di turismo si fa largo, una sorta di turismo alcolico che, a richiesta, può completarsi con una adeguata offerta sessuale nei night club della zona.

Tra le autorità e i cittadini bulgari le opinioni sono divise: c’è chi accetta la novità sottolineando la crescita dei fatturati e dei posti di lavoro, mentre c’è chi rimarca il fatto che questo nuovo turismo non è frutto di investimenti locali, ma unicamente dalle mire dei tour operator internazionali, preoccupati solo di riempire aerei, ristoranti e alberghi a qualunque costo.

Vista però da un punto di vista diverso, quello sanitario, questo nuovo tipo di turismo presenta tinte solo negative: non solo sono in crescita, come è facile aspettarsi, i ricoveri per coma etilico oppure semplici fratture dovute a cadute rovinose in preda all’ubriachezza, ma il peggio è che sempre più giovani bulgari esagerano nel bere fino a finire la serata in ospedale, in una sorta di gara etilica con i loro coetanei ospiti.