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I diritti di reimpianto del Prosecco Superiore Docg non si possono utilizzare per il Prosecco Doc

Una deliberazione approvata ieri dalla giunta regionale del Veneto prevede che i diritti di reimpianto acquisiti e autorizzati per la produzione di Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene e Asolo non possono essere utilizzati al di fuori delle zone Docg per ottenere Prosecco Doc; possono quindi essere impiantate viti di Glera unicamente all’interno delle rispettive aree di produzione.

Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della regione Veneto e promotore della delibera, ha dichiarato che il provvedimento è stato adottato a chiarimento di problematiche emerse nell’applicazione del provvedimento adottato da Veneto e Friuli Venezia Giulia nello scorso luglio che aveva temporaneamente limitato il potenziale della Doc Prosecco, allo scopo di evitare squilibri e instabilità di mercato.