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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Per Rabobank prospettive di crescita in Canada

In un momento in cui i consumi continuano a calare e i margini tendono a restringersi, l’attenzione verso i mercati internazionali si sposta verso i paesi più piccoli dal punto di vista vitivinicolo che possono offrire un migliore potenziale di crescita e prezzi più alti, come ad esempio il Canada. Lo sostiene il servizio ricerche di Rabobank, che ricorda come il Canada sia il sesto maggior paese importatore di vino, e attualmente i suoi consumi annuali ammontano a circa 4,8 milioni di hl, in crescita del 30% dal 2006. I prezzi, poi, sono cresciuti dell’8% nel 2011, mentre i volumi del 6%.

Così, molti esportatori sono riusciti lo scorso anno a raggiungere prezzi medi ben al di sopra della media mondiale, ma va ricordato che il Canada importa più di altri paesi vini di fascia alta e di qualità superiore. Ogni provincia canadese ha poi una propria legislazione, sia per l’importazione sia per la vendita, e già in passato i governi provinciali hanno in qualche occasione imboccato la facile via di inasprire la tassazione sul vino e sugli alcolici per ridurre i loro deficit di bilancio.