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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Australia, si arresta quest’anno la crescita produttiva

Contrariamente alle prime previsioni di fine gennaio, la vendemmia 2012 in Australia è diminuita del 2% a causa delle malattie causate dal clima fresco e piovoso che ha interessato il Nuovo Galles del Sud e la parte nord est dello stato di Victoria. È il primo risultato ufficiale emesso da Abares, l’organismo di ricerca del ministero dell’Agricoltura australiano, che ha realizzato questo mese un bilancio e previsioni sulla produzione vinicola australiana dal 2011-12 al 2013-14. Il calo produttivo di quest’anno è da ritenersi però occasionale e anzi si ritiene che nel 2014 la produzione di uva da vino salirà dagli attuali 1,53 milioni di tonnellate a 1,63.

Per quanto riguarda i prezzi delle uve, invece, continua anno dopo anno la loro discesa: nel 2010-11 si è raggiunto il livello più basso di 413 dollari australiani per tonnellata (circa 320 euro) e le previsioni non sono ottimistiche, visto il rallentamento dell’economia mondiale e un dollaro australiano sempre forte rispetto alle altre valute. Abares stima inoltre che altri 6200 ettari di vigneto entreranno in produzione nei prossimi anni, un incremento cioè di superficie vitata del 3,5% circa.