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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Ritirato Champagne venduto senza etichetta solfiti

Moët Hennessy ha dovuto ritirare in Gran Bretagna alcuni lotti del suo Champagne Krug perché mancanti dell’avviso in etichetta della presenza di solfiti, così come richiesto dai regolamenti comunitari. A seguito di ciò, la Food Standards Agency ha emesso un comunicato per avvisare del fatto i consumatori allergici o intolleranti ai solfiti. La maggior parte delle bottiglie ritirate ha un prezzo di vendita di parecchie centinaia di euro e sono tutte bottiglie millesimate tra il 1998 e il 2000, anni in cui l’obbligo di evidenziare in etichetta la presenza di solfiti non era ancora in vigore. La mancanza quindi consiste nel non avere aggiunto alla bottiglia una seconda etichetta con le indicazioni obbligatorie di legge sui solfiti, oppure invece le bottiglie in questione sono passate per un paese extraeuropeo, dove non esiste l’obbligo di questa etichetta, e da lì importate in Gran Bretagna.

È un episodio fortunatamente circoscritto, ma il fatto che sia avvenuto dopo parecchi anni dall’entrata in vigore della normativa sulla indicazione in etichetta dei solfiti, era il 2005, induce a prestare maggiore attenzione al momento dell’imbottigliamento, proprio ora che è appena entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta anche i derivati del latte e dell’uovo.