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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Completata la fusione delle cantine di Carpi e Sorbara

Una cooperativa vitivinicola da 20 milioni di euro di fatturato, 500.000 quintali di uva lavorata e che produce una bottiglia su tre di tutte quelle di Lambrusco Dop e Igp sul mercato: è il risultato in cifre della fusione tra le cantine di Carpi e di Sorbara, entrambe aderenti a Confcooperative Modena, un progetto approvato nei mesi scorsi all’unanimità dai due consigli di amministrazione e votato a larghissima maggioranza anche dagli oltre 1.300 soci.

‘Si tratta di un progetto strategico per il futuro delle due nostre cooperative - afferma il presidente della Cantina di Carpi e Sorbara, Fausto Emilio Rossi - l’ex cantina sociale di Carpi, per esempio, che vendeva solo vino sfuso, può cominciare a proporsi anche nell’imbottigliato attraverso un’alleanza con il gruppo Bautista Martì, leader del settore in Spagna, e anche intensificando sinergie con primaria clientela nazionale’. ‘Ci saranno sviluppi interessanti sia sul versante della produzione che della commercializzazione - aggiunge il vicepresidente della cantina di Carpi e Sorbara, Carlo Piccinini - grazie alla diversificazione dei nostri vini, potremo aggredire con più forza i mercati. Inoltre ci saranno ricadute positive nei territori in cui siamo presenti, cioè le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova’.