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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Striscia la notizia e le Doc ‘fai da te’ vendute in Inghilterra

Non sono mancate le reazioni di sdegno (e di disgusto) dopo il servizio di Jimmy Ghione sui vini ‘fai da te’ in onda su Striscia la notizia di ieri sera (vedi il filmato). ‘Vini tarocchi’ è infatti il titolo del servizio in cui viene mostrato un negozio in Gran Bretagna dove vengono venduti degli scatoloni contenenti mosto in una busta di plastica, additivi chimici e polverine varie per produrre in casa dell’ottimo vino. E, quel che è peggio, commercializzato con i nomi dei nostri migliori vini: Chianti, Valpolicella, Barolo… tutti pronti da imbottigliare nel giro di due tre settimane.

L’assessore all'agricoltura del Veneto, Franco Manzato, ringrazia Striscia la notizia per questo servizio e aggiunge: ‘Era ora che venisse reso di dominio pubblico lo scandalo internazionale dei cosiddetti vini fai da te con nomi di prodotti Doc, commercializzati nel Regno Unito, Paese oltretutto membro dell'Unione europea’. Ammesso e non concesso infatti che siano vere le parole del commerciante inglese che nel servizio afferma che nelle scatole i mosti di uva sono veri e provenienti dalla regione indicata, anche se il paese di provenienza di questi kit (Svezia, Canada) non lascia spazio all’ottimismo, oltre all’innegabile danno di immagine per i nostri vini resta il grave fatto che per queste denominazioni vige l’obbligo, o meglio dovrebbe, della vinificazione in zona di produzione. ‘Mi piacerebbe che fosse lo stesso Monti, già commissario europeo per la concorrenza - dice ancora Manzato - a sollevare il problema nelle giuste sedi’.