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Documentazioni

L'esperto risponde
L' avv. Ermenegildo Mario
Appiano
risponde su temi
di contrattualistica commerciale,
sulla tutela dei marchi all'estero
e sulla legislazione vinicola

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Stop alla vendita dei vini Dop e Igp da fare in casa

I kit per la produzione di vini Dop e Igp in casa propria, i famosi vini ‘fai-da-te’, devono essere ritirati dal mercato. Lo afferma il Commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos che, in risposta ad una interrogazione parlamentare dell’eurodeputata Mara Vizzotto (Lega Nord) ha fugato ogni dubbio in merito alla commercializzazione di tali prodotti in vendita su Internet ma anche in alcuni negozi inglesi, vedi il servizio di Striscia la notizia di fine settembre.

‘La Commissione è stata informata – si legge nella risposta - delle pratiche commerciali a cui si fa riferimento nell’interrogazione e, durante l’ultima riunione del Comitato di gestione dell’Ocm unica, ha provveduto a informare le delegazioni degli Stati membri che tali pratiche violano le norme in materia di etichettatura nel settore vitivinicolo stabilite dalla legislazione europea. La Commissione ha precisato che i prodotti in questione non possono essere commercializzati utilizzando una denominazione di origine protetta (Dop) o un’indicazione geografica protetta (Igp), nemmeno attraverso una semplice evocazione del nome. Gli Stati membri devono adottare tutti i provvedimenti necessari a prevenire l’uso illecito del nome di una Dop o di un’Igp ritirando dal mercato tali prodotti’.

Si stima che attualmente nei diversi Paesi dell’Unione europea almeno venti milioni di bottiglie di ‘vino’ vengano ottenute attraverso wine kit prodotti principalmente in Canada e in Svezia.