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Nicholas Sarkozy: no alla soppressione dei diritti di impianto

‘È un’idea che porterà al disastro’. Non usa mezze parole il presidente della repubblica francese Nicholas Sarkozy riguardo alla liberalizzazione dei diritti di impianto dei vigneti che Bruxelles vuole applicare dal 1 gennaio 2016. Alle organizzazioni vinicole riunite ieri a Mittelhausen in Alsazia, Sarkozy ha testualmente affermato: ‘Io sono contrario alla soppressione dei diritti di impianto. Rimuovere o liberalizzare i diritti di impianto vuol dire scegliere il prodotto standardizzato, il prodotto senza terroir, al minor costo possibile, il prodotto che invaderà il mercato, venendo dal nulla per andare dappertutto’.

Dopo una presa di posizione simile che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha preso lo scorso aprile, ora Sarkozy è il secondo capo di Stato della Ue ad opporsi alla volontà della Commissione europea. ‘Conosciamo la forza trainante della coppia franco-tedesca – ha affermato Peter Aguilas, presidente della Confederazione Nazionale dei Produttori di vini e alcolici Aoc – e ora ci aspettiamo che il segnale positivo che ci è stato inviato si traduca in azioni concrete’.